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lunedì, 11 febbraio 2008

Cinestesia: Aurora a Pavia



CINESTESIA: AURORA (MURNAU)
12 FEBBRAIO, SPAZIOMUSICA, PAVIA


E' passato poco più di un mese e nemmeno ce ne siamo accorti, sembra ieri che ancora imperversavano su tutta la pianura padana i venti gelidi delle nebbiose notti invernali pavesi, e invece eccoci già qua con un sole splendente a illuminare i vivi e i morti, una nuova alba, ma che dico, una nuova aurora, l'Aurora di Murnau che domani sera verso le 10.15 verrà proiettata allo SpazioMusica di Pavia, dal sottoscritto presentata ma soprattutto dai BluesForce rimusicata. Non mancate, ché Cinestesia sa come rendere ancora più suggestivo un canto di assassinii organizzati, amori ritrovati, progetti falliti e cattivi sconfitti.

Dove siamo, siamo stati e saremo

(per la precisione)
postato da: feelglass alle ore 09:45 | link | commenti | commenti (popup)
categorie: cinema, elettronica, bluesforce
lunedì, 07 gennaio 2008

La febbre dell'oro - Charlie Chaplin, Cinestesia



8 GENNAIO 2008, 22.15
CINESTESIA: LA FEBBRE DELL'ORO
SPAZIOMUSICA, PAVIA


"Look at Mother Nature on the run
in the nineteen seventies"


Così cantava Neil Young nella leggendaria "After the gold rush", che con il film di Chaplin ha ben poco in comune tranne parte del titolo ("The gold rush") e la presenza di Madre Natura, che tante peripezie causa al povero Charlot.
Giorni di neve e venti freddi. I suggestivi angoli di Pavia illuminati dalla calda luce dello SpazioMusica. Un film gelido e appassionato riscaldato dalle vibrazioni blues/ psichedeliche/ lounge/ jazz/ elettroniche/ rumoristiche dei BluesForce. La danza dei panini, la capanna in bilico sul burrone, l'amore frustrato, il Klondyke di Zio Paperone, un bicchiere di vino rosso per riscaldar geloni e membra spossate.
Io ci sono e presento (maledetto faretto in faccia), se ci siete battete un colpo, anzi dite "vacca in fiamme, che il cielo mi strafulmini se quello non è il vecchio Charlie" con voce da nonno west.

Feel-Glass
postato da: feelglass alle ore 10:24 | link | commenti (1) | commenti (1)(popup)
categorie: cinema, elettronica, bluesforce
martedì, 11 dicembre 2007

Cinestesia: La passione di Giovanna d'Arco



CINESTESIA
LA PASSIONE DI GIOVANNA D'ARCO
STASERA 22.15
SPAZIOMUSICA - PAVIA

Lo so che è ormai tardi, lo so che Pavia è lontana (ma neanche tanto) sempre che non siate già lì, lo so che fa un freddo porco bastardo, e che su canale 5 ci sono leo gullotta e valeria marini ... ma volete mettere una serata in quel bel localino accogliente di SpazioMusica, davanti ad un classico del 1928 e con ottima musica in laiv saincronizescion?
Dai non faccino gli svaccati, e accorressero numerosi! Che tanto poi ci si svacca lì con l'aiuto di una doppio malto.
postato da: feelglass alle ore 18:05 | link | commenti (1) | commenti (1)(popup)
categorie: cinema, elettronica, bluesforce
lunedì, 03 dicembre 2007

Brian Eno - Before and after science (1977)



BRIAN ENO – BEFORE AND AFTER SCIENCE
La scienza dei suoni al servizio del pop

Era una calda serata di giugno quando feci la conoscenza di Brian Eno. Sorseggiava da un bicchiere mentre discorreva con alcuni giornalisti nell’atrio del teatro. Sono sicuro fosse qualche infuso etnico e ricercato. Quando mi venne incontro, gli presentai la mia copia in vinile di “Low” (Bowie/Eno). Scrisse la versione abbreviata del suo nome e con una freccia la collegò al corrucciato setto nasale del Duca Bianco. Brian Eno è come lo immaginate: un signore inglese dalle movenze tranquille e raffinate, dal sorriso gentile, dal temperamento apparentemente meno eclettico di quanto dia a vedere nelle sue opere.

Certo non possiamo immaginare come fosse in quel lontano 1977, mentre lavorava ai primi due capitoli della saga berlinese con Bowie e si accingeva a pubblicare l’ultimo LP della sua tetralogia “rock”. Il termine rock chiaramente è del tutto arbitrario e criticabile, ma può risultare utile per distinguere i cosiddetti dischi di “canzoni” suonati con la fidata sbilenca combriccola (Manzanera, Fripp, Phil Collins, Percy Jones, Moebius-Roedelius) da quelli di composizioni strumentali e sperimentazioni di ogni sorta; come nelle tre opere precedenti e i capolavori con i Roxy Music, il compositore piega la forma canzone alle sue esigenze sonore e avanguardistiche attraverso un approccio trasversale, obliquo, per usare un termine caro all’autore, un atteggiamento musicale che forse prende spunto più dall’ambito della performance e del minimalismo che non da quello del rock evoluto. Leggermente meno sperimentale del predecessore “Another green world”, “Before and after science” trova nella suddivisione bipartita un fattore che lo accomuna ai lavori con Bowie: nel primo lato si succedono brani dalle caratteristiche più agitate, dalle intuizioni jungle di “Kurt’s rejoinder” (dedicata all’artista Dada Kurt Schwitters) al post-punk “King’s lead hat” (anagramma di Talking heads), dalle geometrie distorte dell’apertura al pop sghembo di “Backwater”, mentre nella seconda parte le composizioni diventano più estatiche, i ritmi non si limitano a rallentare ma procedono progressivamente verso la dilatazione assoluta dei suoni. Qualcuno userebbe l’aggettivo “zen” ma sarebbe poco adeguato per descrivere l’appassionata e insieme distaccata stasi che traspira da classici quali “By this river” e “Spider and I”. Alcune strutture create da Eno, ad esempio “Julie with…”, “Thru hollow hands” e “Energy fools the magician” (potrebbe stare incastonata nella seconda metà di “Heroes”), regalano suggestioni di immobilità, ma si tratterebbe sicuramente di un’impressione causata da qualche sfasamento temporale: io percepisco piuttosto un moto rallentato e rarefatto, come quello dell’Orologio del Lungo Presente, meccanismo realmente esistente studiato per scoccare con i millenni invece che con le ore.

Nella traccia finale la musica si fa ambiente (environmental, se si vuole usare terminologia à la page), mi soffermo a immaginare l’ambiente in cui Bowie e Eno lavorano insieme e i tetti su cui i due amici si concedono un momento di letargica quiete per osservare il cielo sopra Berlino, un cielo in cui purificarsi, distaccarsi dal terreno e galleggiare all’infinito.


 


postato da: feelglass alle ore 10:59 | link | commenti (3) | commenti (3)(popup)
categorie: elettronica, brian eno
lunedì, 12 novembre 2007

La corazzata Potemkin...



... è una musica pazzesca!!

CINESTESIA - 13 NOVEMBRE 2007

Invito tutti i lettori e i non lettori e chiunque passi per questa pagina e chiunque non ci passi a recarsi domani sera verso le 22.15 presso lo SpazioMusica in quel di Pavia per vedere e ascoltare e gustare con tutti e cinque i sensi il classico sovietico "La corazzata Potemkin" rimusicato dal vivo dal collettivo blues-ambient-jazz-psichedelico-lounge BluesForce. Non sono 18 bobine, dura un'ora e qualcosa. Birra a volontà, pop corn, patatine, gnocca, cotillon e ricchi premi ma soprattutto il montaggio analogico, il dettaglio degli stivali, l'occhio della madre e il bimbo in carrozzina.
Cosa aspettate? Non fate i poltroni, in tv non c'è Italia-Inghilterra, ma potrete comunque esibirvi nel rutto libero durante l'ammutinamento marinaio.
Ogni I-Pod sarà ritirato all'ingresso.

CINESTESIA
SPAZIOMUSICA
BLUESFORCE
CORAZZATA
ZIOBURP

postato da: feelglass alle ore 11:38 | link | commenti (1) | commenti (1)(popup)
categorie: cinema, elettronica, bluesforce
martedì, 09 ottobre 2007

Cinestesia, 9 Ottobre 2007



CINESTESIA

ACCORRINO NUMEROSI, SIGNORI!

Cosa succede se proiettate il dottor Mabuse in un leggendario locale di Pavia e dietro lo schermo ci mettete un po' di musicisti esperti ed obliqui ad improvvisare una colonna sonora tra jazz, ambient, lounge e psichedelia?

Succede una Cinestesia, ovvero un delirio di immagini e suoni all'insegna della più divertente contaminazione artistica.

Se un po' vi ho incuriosito, vi consiglio di correre allo SpazioMusica (PV) stasera verso le 22.15. O almeno a leggere qua e a vedere qui. Se ho stimolato la vostra curiosità, date un'occhiata qui, qua ... e infine andate quo!

... mancherò solo io causa infortunio, ma ci sarà un mio avatar elettronico vocale!
postato da: feelglass alle ore 07:47 | link | commenti (3) | commenti (3)(popup)
categorie: cinema, elettronica, youtube, bluesforce
mercoledì, 10 gennaio 2007

Paolo Cattaneo - L'Equilibrio Non Basta (2007)



PAOLO CATTANEO: "L'Equilibrio Non Basta"
Il lieve respiro del nuovo cantautorato

Anno nuovo, disco nuovo per l'etichetta indie OmarGru. Ora è la volta di Paolo Cattaneo: compositore polistrumentista bresciano, ha esordito nel '97 con "L'Anima Del Cipresso", si è occupato di contaminazioni teatro e musica, ha aperto i concerti per Cesare Basile, Perturbazione, Hugo Rage (ex-Bad Seeds) e con la partecipazione di quest'ultimo ha pubblicato nel 2004 "Nero EP". Torna nel 2007 con un nuovo disco, "L'Equilibrio Non Basta", prova di ulteriore maturità e originalità compositiva.
L'incipit pop di "Incastri" inganna, ma per poco, perchè già da questa prima canzone abbiamo un'idea generale di come sarà il disco, con i suoi delicati inserti di fiati di ispirazione classica, voce filtrata e appena accennata, elettronica ambientale. "Neurovegetale" mescola in modo geniale le ispirazioni jazzistiche del pianoforte e del contrabbasso con la profusione di suoni stranianti ed elettrici. Ciò che colpisce del cantautorato sghembo e minimale di Paolo Cattaneo sono proprio le soluzioni che rendono inaspettata l'evoluzione delle sue canzoni, in particolare il sapiente uso delle basi elettroniche e del basso che spesso intrecciandosi arrivano a costituire tappeti leggeri e luccicanti su cui si muove l'intimità delle liriche, a cui collabora lo scrittore Giovanni Peli. Le composizioni crescono in modo delicato e insolito, ricordano la luce del sole filtrata attraverso tende di seta. La chitarra elettrica è distillata con una soffice rarità, talvolta si insinua il violino di Michele Gazich (collaboratore e produttore di Massimo Bubola). Come un aeroplano di carta velina sollevato dalle correnti, il lavoro di Cattaneo si allontana vertiginosamente dalla musica leggera ("Col Mio Ritmo") e si dirige verso zone che ricordano la sonorizzazione per videoinstallazioni ("Infinito") grazie ad avvolgenti onde di suoni soffusi, vaghi, essenziali.
Lascio a voi il piacere di scoprire altre singolari suggestioni che prendono vita nell'ascolto de "L'Equilibrio Non Basta", ottimo accompagnamento per questo inverno che tanto inverno non è.

"So che i miei sogni sono solo due accordi" (Neurovegetale)


Samples & infos
Paolo Cattaneo
Myspace

Feel-Glass aka Dune Buggy
postato da: feelglass alle ore 09:34 | link | commenti (9) | commenti (9)(popup)
categorie: elettronica, indie, cantautori, paolo cattaneo