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lunedì, 02 giugno 2008

10 anni di Smashing Pumpkins



2 giugno 1998 - 2 giugno 2008
SMASHING PUMPKINS - ADORE


E con oggi fanno 10. Grazie. Infinite volte, non solo 10.

I've faced the fathoms in your deep
Withstood the suitors quiet siege
Pulled down the heavens just to please you
Appease you
The wind blows and I know

I can't go on, digging roses from you grave
To linger on, beyond the beyond
Where the willows weep
And whirlpools sleep, you'll find me
The coarse tide reflects sky

And the night mare rides on, and the night mare rides on
With a december black psalm
And the night mare rides on
What i fear is lost here
The wind blows and I know

All you have to do is run away
And steal yourself from me
Become a mystery to gaze into
You're so cruel in all you do
But still I believe, I believe in you

So may you come with your own knives
You'll never take me alive
With all the force of what is true
Is there nothing I can do?

I can't go on, digging roses from you grave
To linger on, beyond the beyond
Where the willows weep
And whirlpools sleep, you'll find me

And the night mare rides on, and the night mare rides on
With a december black psalm
And the night mare rides on

I've faced the fathoms in your deep
Withstood the suitors quiet siege
Pulled down the heavens just to please you
To hold the flower I can't keep

(behold! the night mare)
postato da: feelglass alle ore 17:43 | link | commenti (1) | commenti (1)(popup)
categorie: smashing pumpkins, billy corgan
mercoledì, 13 febbraio 2008

The Smashing Pumpkins Live At Datchforum, Assago, Milano, 02.02.2008


THE SMASHING PUMPKINS - ZEITGEIST TOUR 2008
DATCHFORUM, ASSAGO, MILANO
02.02.2008


La band di Chicago che negli anni ’90 ha infiammato il cuore di migliaia di adolescenti torna in Italia con una nuova formazione, un nuovo disco da presentare e soprattutto una rinnovata energia che purtroppo abbiamo visto mancare a Billy Corgan durante il progetto Zwan e la parentesi solista. Dei componenti originali rimangono solo il leader e il batterista Jimmy Chamberlin, ma i nuovi membri non fanno certo rimpiangere gli originali: la voglia di suonare e di regalare nuove e vecchie palpitazioni ai fans è la medesima di tanti anni fa, e, cosa più notevole, l’operazione non ha il sapore di nostalgia.
Accanto ai singoli tratti in modo uniforme da tutta la loro carriera (tra questi “Today” e “Tonight tonight” scatenano un vero delirio e “Tarantula” è già un classico) c’è spazio per alcune sorprese che hanno reso questo evento ancora più speciale e degno di essere vissuto in tutta la sua potenza. Billy Corgan, vestito con una lunga gonna a balze argentata e seguito dai compagni, entra puntuale e apre il concerto con la psichedelia spaziale di “Porcellina of the vaste oceans” e l’amara dolcezza di “Behold! The nightmare”, ma entra nel vivo regalando brividi ai fans più affezionati attraverso la commovente performance di “Mayonaise” e continua a sorprendere con perle come “Lily (My one and only)”, “Wound”, “Drown”, “My blue heaven”, cover di un brano degli anni ’20, e l’irriconoscibile “Daydream”, canzone che nel primo disco della band era affidata alla voce dell’ex bassista D’Arcy.

A rendere il suono della band assolutamente nuovo e caratteristico sono alcune nuove jam che spiazzano il pubblico con un muro di suono compatto e inedito, fatto di ipnotiche e intense progressioni di ottave alternate a duetti chitarristici tra Billy e il nuovo Jeff Schroeder. Tra queste lunghe suite è un dovere citare la devastante “United States”, sicuramente il brano migliore di "Zeitgeist", che vede il leader entrare in una assurda trance costellata di rabbia e scomposti teatrini rock e “Cash car star”, unico brano scelto dall’ultimo album “Machina II” (distribuito gratuitamente su internet nel 2000, molto prima dei Radiohead), in quest’occasione combinato con cover degli Uriah Heep e dei Buffalo Springfield. Per far riprendere i fans dallo stordimento i Pumpkins propongono alcuni momenti più intimi scegliendo di rileggere in chiave acustica “Perfect”, la leggendaria “1979” (pochi minuti di cantautorato in cui Billy Corgan, da solo sul palco, sembra lasciarsi andare ad una malinconia del decennio precedente), “That’s the way”, ultimo singolo di "Zeitgeist", e “The rose march”, delicata ballata del recente EP “American Gothic”. Anche se personalmente mi ha convinto meno, è stata molto apprezzabile la scelta di presentare dal vivo alcuni brani dell’ultimo periodo sconosciuti ai più perché non presenti nella tracklist della versione standard di Zeitgeist (“Stellar”) oppure perché composti durante il tour americano del 2007 (“Superchrist” superflua, “I don’t mind” ripetitiva). Tra le pecche mi sembra onesto segnalare la presenza di alcuni dei brani meno ispirati di “Zeitgeist” come “Come on (let’s go)” e “Bring the light”.
Il resto è impeccabile, dalla presenza scenica del leader all’illuminotecnica che sottolinea in modo epico e fragoroso le situazioni più emozionanti di questo live. Non possiamo che augurare alla band di continuare su questo percorso fatto di ispirazione e potenza sonora e sperare che tornino presto in Italia per altre due ore e mezza di rapimento, canti a squarciagola, ricordi sussurrati e sano caos hard-rock.

Feel-Glass

SETLIST

01. Porcelina Of The Vast Oceans
02. Behold! The Night Mare
03. Bring The Light
04. Tonight, Tonight
05. Mayonaise
06. Try, Try, Try
07. Superchrist
08. (Come On) Let's Go
09. Stellar
10. Perfect
11. Lily (My One And Only)
12. The Rose March
13. Today
14. Tarantula
15. Stand Inside Your Love
16. Ava Adore
17. Drown
18. Bullet With Butterfly Wings
19. 1979
20. That's The Way (My Love Is) [acoustic]
21. My Blue Heaven
22. The Everlasting Gaze
23. Cash Car Star (Easy Living [Uriah Heep] + Foreplay [Boston] + For What It's Worth [Buffalo Springfield] + Wasted Years [Iron Maiden tease])
24. Daydream [electric]
25. Wound
26. United States
Encore:
27. I Don't Mind
28. Cherub Rock

WEB
BillyCorgan.it
SmashingPumpkins.com

MEDIA
foto
video
opinioni
bootleg (by dissoluzione)
progetto dvd (by streetspirit)
postato da: feelglass alle ore 18:26 | link | commenti | commenti (popup)
categorie: smashing pumpkins
venerdì, 08 febbraio 2008

Supernatural superpumpkins park

SUPERNATURAL SUPERPUMPKINS PARK
ovvero pelati, semipelati e pelatoni



Mentre attendo pazientemente il nuovo album di Van De Sfroos - poche ore mi separano dall'ascolto di Pica - e mi godo questo splendido bootleg tratto dalla data bolognese degli Smashing Pumpkins 2008, vi (a chi? boh!) propongo due cose:
"Supernatural superserious", nuovo singolo dei R.e.m. ascoltabile qui e scaricabile qui
e "Parco Sempione", video di Elio cui avevo accennato nel precedente post. La canzone non è molto afferrabile per ora, e dopo un po' sembra monotona, probabilmente necessita di più ascolti, ma il video è assolutamente eccezionale, tra The Ring e i corti di Maccio Capatonda...

Buon ascolto
postato da: feelglass alle ore 09:16 | link | commenti (1) | commenti (1)(popup)
categorie: varie, smashing pumpkins, elio, rem
martedì, 05 febbraio 2008

il mio primo (e anche ultimo?) post a punti

POST A PUNTI*
ovvero alcune novità imprescindibili
 (*si dice così in gergo trendy-blogger, vero?)



PUNTO NUMERO 1
: finalmente dopo 5 anni di attesa arriva il nuovo album studio di Elio E le Storie Tese. In uscita il 20 febbraio anche come allegato su riviste e giornali, "Studentessi" sorprende per la lunghezza della tracklist, che riporto fedelmente qui di sequito. Il primo singolo, "Parco Sempione", sentito dal vivo nel precedente tour, si scaglia contro i suonatori di bongo disturbatori di pennichelle altrui e sarà possibile ascoltarlo in radio già nel weekend. Stay tuned for samples and mp3, come dicono nella gelida Albione! (Dettagli e anticipazioni)

1. Studentessi
2. Plafone
3. Ignudi Fra I Nudisti
4. Tristezza
5. Effetto Memoria (Inverno)
6. Heavy Samba
7. Gargaroz
8. Suicidio A Sorpresa Allegro
9. Suicidio A Sorpresa Allegretto
10. Suicidio A Sorpresa Andante Con Moto
11. Suicidio A Sorpresa Allegro
12. Suicidio A Sorpresa Allegretto
13. Effetto Memoria (Primavera)
14. La Lega Dell’amore
15. A Caval Donando
16. Effetto Memoria (Estate)
17. Buco Nero Super Massiccio
18. La Risposta Dell’architetto
19. Parco Sempione
20. Il Congresso Delle Parti Molli
21. Single (Feat. Luigi Piloni)
22. Effetto Memoria (Autunno)



PUNTO NUMERO 2: venerdì 8 alla Feltrinelli di Piazza Piemonte il nostro Davide Van De Sfroos presenterà "Pica". Ecco le canzoni che formano la nuova opera del cantautore lariano.
1.El puunt (3:50)
2.Lo Sciamano (3:46)
3.L’Alain Delon de Lenn (4:42)
4. New Orleans (6:10)
5.La ballata del Cimino (4:41)
6. Il minatore di Frontale (4:26)
7.40 pass (5:22)
8.La terza onda (3:32)
9.La grigna (3:12)
10.Il costruttore di motoscafi (5:57)
11.Fiil de ferr (3:17)
12.Furestee (3:58)
13.Il cavaliere senza morte (6:51)
14. Loena de picch (6:36)
15. Retha Mazur (3:37)



PUNTO NUMERO 3: altro che Pumpkins, Led Zeppelin, Queen, Pooh e chi più ne ha più ne metta, ecco un vero grande ritorno: i Beehive. Sì, proprio la band di Mirko versione italiana è pronta a sfornare un nuovo album e a iniziare un nuovo tour. Entro l'estate dovrebbe uscire il singolo "Don't say goodbye", titolo che già promette bene.



PUNTO NUMERO 4: las-ma-no-de-lis, è uscita in free download, proprio come fanno i Radiohead della gelida Albione, una compilazione di cover degli Smashing Pumpkins proposte da alcuni utenti del forum del sito italiano dedicato a Billy Corgan. Sul blog della neonata Cashopoli Records trovate i due file rar, scaricateli entrambi altrimenti non si possono aprire. Ne sentirete delle belle, insomma ce n'è per tutti i gusti, come dice quello là: dalle divagazioni acide alla rabbia dark, dai sofferti blues alle riletture folk, dal minimalismo per organo alle folgorazioni elettriche. E se tra un brano e l'altro capita il nome di un certo Feel-Glass mi raccomando di skippare per evitare commenti imbarazzanti!

E con questo è tutto, linea alla regia.
lunedì, 04 febbraio 2008

Smashing Pumpkins - Live Datchforum, Assago, Milano (02.02.2008)




SMASHING PUMPKINS IN CONCERTO
AL DATCHFORUM DI ASSAGO, MILANO
2 e 3 febbraio: il gruppo rock torna in Italia

Il leggendario gruppo di Chicago recentemente riformatosi
arriva in Italia per due date attesissime.


Finalmente la rinata band di Chicago è tornata in Italia dopo l’annullamento causa maltempo dell’Heineken Jamming Festival previsto lo scorso giugno e soprattutto dopo sette anni di formazioni fallite (Zwan) e sviste clamorose (il progetto solista e il libro di poesie di Corgan).

Due anni dopo l’annuncio del leader di voler tornare sulle scene usando il nome ormai entrato nella leggenda del rock alternativo anni ’90, la band si presenta con un disco (“Zeitgeist”, ovvero lo spirito del tempo), una line-up rinnovata (degli originali rimangono solo Corgan e il batterista Jimmy Chamberlin, ma i nuovi membri non fanno rimpiangere James Iha e D’arcy) e un tour caratterizzato da un muro di suono devastante. Dopo aver girato Europa e America nell’estate e autunno del 2007 gli Smashing Pumpkins arrivano nel nostro paese per due date - Milano e Bologna - con setlist, impianto luci e costumi completamente rinnovati per questa terza parte dello Zeitgeist Tour.

I nuovi concerti smentiscono le voci che parlano di operazione nostalgia e infangamento di un nome classico per tornare alla ribalta e al successo commerciale: è vero che il gruppo non rinuncia ad alcuni singoli che hanno fatto la storia del rock anni ’90, su tutti “Tonight tonight”, “Today”, “Ava adore” e “Cherub rock”, ma recupera anche diversi brani meno conosciuti o addirittura mai proposti dal vivo (la dolcissima “My blue heaven”, cover di Fats Domino). Tra le perle che fanno la gioia dei fan più appassionati ci sono la psichedelica “Porcelina of the vaste oceans”, perfetta apertura per un concerto così epico, la commovente “Mayonaise”, l’amara “Behold!the Nightmare”, l’ironica “Lily (my one and only)”, l’irriconoscibile “Daydream”. La setlist da’ molto spazio anche ad alcuni nuovi brani tratti dall’album (tra le varie si staglia l’esaltante “Tarantula”) che dal recente EP “American gothic” (la ballata “The rose march”), o addirittura nuove composizioni ancora in via di definizione come “I don’t mind” oppure l’energica “Superchrist” che insieme alla potente “United States” va a formare quel nucleo di lunghe suite hard rock che ben caratterizzano il nuovo corso delle sonorità dei Pumpkins, splendidamente sorrette da Jimmy Chamberlin, instancabile motore ritmico della band. Per far riposare i timpani del pubblico da queste performance di forte impatto sonoro vengono alternati alcuni momenti più intimi, ed è doveroso citare le riletture acustiche di “Perfect”, “1979” e “That’s the way (my love is)”.

Il concerto si chiude dopo due ore e mezza di intense folgorazioni rock e sincere emozioni, che provano quanto era sentito il bisogno di tornare ad usare il nome Smashing Pumpkins, ai quali auguriamo di proseguire in grande stile e di continuare a migliorare la capacità di scrittura e composizione dopo le passate deludenti prove di Corgan.

SETLIST
01. Porcelina of the vast Oceans
02. Behold! the nightmare
03. Bring the light
04. Tonight Tonight
05. Mayonaise
06. Try, try, try
07. Superchrist
08. (Come on) Let's go!
09. Stellar
10. Perfect
11. Lily (my one and only)
12. The rose march
13. Today
14. Tarantula
15. Stand inside your love
16. Ava Adore
17. Drown
18. Bullet with butterfly wings
19. 1979
20. That's the way (my love is)
21. My blue heaven
22. The everlasting gaze
23. Cash car star
24. Daydream
25. Wound
26. United states
27. I don't mind
28. Cherub rock
postato da: feelglass alle ore 08:14 | link | commenti | commenti (popup)
categorie: smashing pumpkins
venerdì, 01 febbraio 2008

02.03.2008: Smashing Pumpkins live Datchforum, Milano

 

...can't wait for tomorrow!!

postato da: feelglass alle ore 13:47 | link | commenti | commenti (popup)
categorie: smashing pumpkins
martedì, 01 gennaio 2008

Smashing Pumpkins - American Gothic EP (2008)



...no aspettate...


(appunto x billy: imparare ad usare photoshop)

THE SMASHING PUMPKINS
AMERICAN GOTHIC EP (2008)



(Prima prova di recensione track-by-track live, ovvero in diretta con il primo ascolto del disco, che non è proprio un disco ma un EP, un breve album di quattro tracce, certo potrebbero essere di più, sei o sette, come ai tempi di Mellon Collie, ma come dicono gli Eels, "that time is good and it's gone")

THE ROSE MARCH

Il primo coretto fa accapponare i peli pubici, ma la canzone si riprende dopo pochi secondi e si trasforma in una dolcissima ballata in puro stile Djali Zwan, sinonimo di buona qualità, zucchero di canna, quello un po' amaro. Una piccola meraviglia, spero entri nelle grazie dei fan.

POX
Pennate energiche, voce in stile vecchio caro Corgan, cioè non l'urtante miagolio di The FutureEmbrace o di alcuni brani di Zeitgeist. Ritornello efficace, forse un po' ripetitivo alla lunga. Ombre di qualcosa dal passato, echi di qualcosa di nuovo, forse. Niente a che fare con l'irruenza di Zeitgeist.

AGAIN AGAIN AGAIN (THE CRUX)
Ancora non ho afferrato nulla. Però potrebbe funzionare. Solite voci sovrapposte piuttosto fastidiose. Plettrate elettriche, versi già sentiti altrove: "When will i see you again"? Quando Jimmy inizia a pompare tutto cambia. Non c'è niente da fare, senza Jimmy questo brano non avrebbe nemmeno la metà del suo potenziale. Eppure rimane qualcosa di sospeso. Un pop acustico incomprensibile, che tenta la via della potenza ma preferisce non decollare. Salvo anche per questo. Per un pelo?

SUNKISSED
Baciato dal sole. Inizio molto folkeggiante. Torna il Corgan dolce amaro dei Djali Zwan tipo "My life and Times". Chitarrini luccicanti, qualche jingle jangle qua e là, poi entra una chitarra trattata che ricorda troppo quelle del disco solista. Non si riesce ad afferrare molto chiaramente la melodia per ora. Ci sono strade silenziose e forse qualche dichiarazione di fede sparsa sul pavimento... dato il titolo. Le strofe mi appaiono poco chiare, il ritornello ora c'è: "If i'm gonna leave/live out you (?)". Questo necessita più ascolti per entrare tra i brani di prima scelta degli ultimi tempi.

IMPRESSIONE CONCLUSIVA

Un buon EP, delude solo la breve durata. Una delle poche cose che sembrano fatte col cuore negli ultimi anni insieme ad una manciata di brani dall'esperienza Zwan, solista, acustica e di Zeitgeist. Se in quest'ultimo ci fossero state alcune delle tracce di questo EP più bonus track come "Death from above" al posto di inutilità e malori assortiti come "That's The Way", "For God and Country" e "Come on let's go" sicuramente sarebbe stato un disco di gran lunga migliore, ma è piacevole notare una costante ripresa delle molteplici capacità dell'autore di alternare un ottima scrittura sia sul versante rabbioso che su quello più "soft".

ACCATTATEVILL' (grazie a Netphoria)

Feel-Glass

(ah: Buon 2008)
postato da: feelglass alle ore 11:50 | link | commenti (1) | commenti (1)(popup)
categorie: smashing pumpkins
sabato, 17 novembre 2007

il giorno del contatto...



Dopo Berlino, ecco un giorno sublime in cui vedremo l'alba di una nuova era (l'acquario eh), assisteremo ad un'altra rinascita, scopriremo la fine delle tribolazioni mortali e scorgeremo un ultraterreno sole splendente scendere sulla razza umana per illuminare e far ascendere ai superni tutti coloro che sono pronti ad accettare... non gli alieni ma...

IL RITORNO DEGLI SMASHING PUMPKINS

date del contatto
MILANO 2 FEBBRAIO 2008
BOLOGNA 3 FEBBRAIO 2008


e ora ripetiamo tutti insieme ipnoticamente: "ILLUMINACI, O DIVINITA' DEL ROCK... ILLUMINACI, O DIVINO CORGAN, ILLUMINACI..."

postato da: feelglass alle ore 08:28 | link | commenti (5) | commenti (5)(popup)
categorie: smashing pumpkins
lunedì, 09 luglio 2007

Smashing Pumpkins - Zeitgeist (2007)



SMASHING PUMPKINS – ZEITGEIST (2007)
Scariche elettriche e spiragli di insicurezza

Zeitgeist. Un nome altisonante derivato dalla filosofia hegeliana, una grossolana rappresentazione delle contraddizioni sociali, le crisi dell’artista di fronte all’atroce stanchezza dell’occidente: lo “spirito del tempo” concentrato in 52 minuti di puro hard-rock quasi equamente divisi in 12 assalti sonori. Si parte con il macigno “Doomsday clock” e le acide sferzate di “7 shades of black”, si svolta con i cori destabilizzanti di “Bleeding the orchid”, si riprende la strada  iniziale con l’ultrasonica semplicità di “Tarantula” e le scosse improvvise di “Starz”, si tentano altre direzioni nel distacco esistenziale di “Neverlost” e lasciando chiudere con l’agrodolce elettronica di “Pomp and circumstances”; non mancano scivoloni verso l’evitabile (“That’s the way”), la ripetitività (“Bring the light”, “Come on let’s go”, rimasugli Zwan) e il cattivo gusto (“For God and country”). La lettura del disco ruota intorno alla chiave “United States”: terremoto possente, fuoco inestinguibile, invocazione alla rivoluzione, cavalcata cinica ed epica in continua evoluzione. Il musicista di Chicago può ancora dare tanto al rock ma solo quando si fomenta dà la polvere a tutti i gruppetti “alternativi” odierni; preferisce farlo con voce sprezzante e il nome più congeniale: Smashing Pumpkins. Spazzata via ogni briciola del passato (alcuni ex-membri, la pomposità barocca, il gusto dark), il gruppo di Chicago riparte da due (“Jimmy Chamberlin: drums/ Billy Corgan: all the rest”) e con l’aiuto di Terry Date (Pantera, Deftones) e Roy Thomas Baker (Queen, Bowie, Cars) confeziona un album dall’energia e dalla potenza genuina, se tralasciamo alcuni arrangiamenti al cellophane e qualche coretto eccessivo. La strada verso la piena maturità forse è ancora lunga, ma il leader sta dimostrando una scrittura robusta e semplice che si concretizza in gemme di insperata efficacia chitarristica e lirica e che scorre liscia finché non si tentano azzardate contaminazioni. Menzione speciale va al leggendario batterista che con la tipica raffinatezza timbrica costruisce i poderosi binari su cui l’elettrica esplode in riff minacciosi e solidi.

Senza parlare di meglio e peggio e c’era una volta (concetti relativi ed infantili se riferiti ad un rocker quarantenne e ad un pubblico più sui trenta che sui venti), considerando che tutto è cambiato rispetto all’estetica e alle vibrazioni della precedente incarnazione, non possiamo che porgere l’altra guancia (e chiudere qualche occhio) allo spiazzante pugno sonoro di Billy “all the rest” Corgan e del compagno Jimmy.

“Tired eyes closed for days
there's no regret 'cause there's no place
i don’t know what i believe
but if i feel safe what do i need?

Revolution! revolution blues
what will they do
revolution! revolution blues
what will they do to me?

Dulcet tongues whisper fast
the future yearns right now’s the past
rouse me soon the end draws nigh
who's side are you on
your blood you cannot buy

(…)

we’re alive i feel alright
so tonight i got to ask you why?
why tonight? It's no surprise
i've got to survive

freedom shines the light ahead
i'll lead the last charge from bed
they said my last rites
i don’t have to run scared no more

fight, i wanna fight
i wanna fight a revolution
tonight i wanna fight
i wanna fight a revolution
tonight
acolyte acolyte
do you wanna watch me die?

let me do something good
let me prove something real like I should
let me embrace every single living thing
let me be every single moment I ever misunderstood”

(da “United States”)

Feel-Glass aka Dune Buggy

VIDEO

Doomsday Clock (Parigi)
Doomsday Clock (Asheville)
Bleeding The Orchid (Rock Am Ring)
Bleeding The Orchid (Parigi)
Bleeding The Orchid (Berlino, acustico)
That's The Way (Parigi)
Tarantula (videoclip)
Tarantula (Rock Am Ring)
Tarantula (Parigi)
Tarantula (Belgio)
Starz (Rock Am Ring)
Starz (Asheville)
Starz (Parigi)
United States (Rock Am Ring)
United States (Live Earth)
United States (Asheville)
United States (Londra)
United States (Oeiras)
Neverlost (Asheville)
Come On Let's Go (Asheville)
For God and Country (Parigi)
For God and Country (Lussemburgo)
For God and Country (Asheville)

WEB

Sito ufficiale
Myspace
Sito italiano


postato da: feelglass alle ore 17:39 | link | commenti (3) | commenti (3)(popup)
categorie: smashing pumpkins
sabato, 07 luglio 2007

Smashing Pumpkins - Pisces Iscariot (1994)

Non so se con questa recensione ho previsto molte cose circa due anni fa...



PISCES ISCARIOT
canzoni senza promesse e senza pretese
ovvero: ricordare per ricominciare


Vorrei che tutto ricominciasse così. Scrivere qualcosa su Pisces Iscariot alla vigilia di una reunion del gruppo di Chicago può essere molto illuminante su quali potrebbero (dovrebbero) essere le premesse. Ricominciare da capo, tornare a quando tutto era così semplice, così lineare. Nessuna super-rock band mondiale, nessuna saga millenaristica, nessun concentrato di disperazione dal crepuscolo all'imbrunire, niente macchine di dio e niente zeri. Un giro di chitarra messo lì per caso, un respiro che possa farci volare in alto con la leggerezza di una piuma, l'energia fracassona di quattro ragazzi che han voglia di suonare insieme. E basta. Parlare d'amore, di ansie quotidiane come sposarsi o crescere, di volare via sopra colline innevate, di acquiloni caduti.
Tutto questo è Pisces Iscariot, canzoni che non hanno alcuna pretesa, nemmeno quella di essere pubblicate, ma "tutte speciali per il cuore", come diceva un ragazzo con un brutto taglio di capelli di nome Billy Corgan. Canzoni che non dicono nulla di nuovo perchè non lo vogliono dire, raccolte a caso tra lati b di Siamese Dream (1993) e Gish (1991) e demo registrati in un vecchio appartamento, con il rumore del bus delle 7 del mattino a disturbare il suono ("soothe"). Malinconia senza infinita tristezza ("obscured"), dolcezza senza pioggia ("whir"), il folk un po' distorto di James Iha ("blew away"), sonico casinismo ("frail and bedazzled", "hello kitty kat"), casuali errori lasciati lì a sedimentare ("plume", "la dolly vita"), covers con la paura di cambiare ("landslide", Fleetwood Mac) e con la voglia di far rumore ("a girl named Sandoz", Animals), sperimentalismo un po' per gioco e senza epica ("starla", "spaced").
Un libretto scritto con una vecchia macchina da scrivere e tanti errori di battitura ci riporta a tempi di sincera confusione, quando senza giri di parole e senza paura di essere giudicati si poteva dire "fanculo a quelli che non capiranno mai. amore, pace, empatia, desiderio, cattiveria, e allegria. 2007". 2007: vorrei che tutto ricominciasse così, con una manciata di canzoni fatte per stare con te solo un pochino durante una mattina di velluto...

"lei non sa che ho rubato il mio sorriso
da un gatto irreale
e tutto ciò che volevo era essere un uomo
e da quando ho lasciato perdere
mi sento libero"

(Frail and bedazzled, traduzione da Pumpkins.it)

Feel-Glass aka Dune Buggy

VIDEO
Obscured (1992)
Blew Away (2000)
Pissant (1994)
Plume (1992)
Frail and bedazzled (1992)
Hello Ktty Kat (1992)
Starla (1992)
Starla (2007)
Starla (2007 n.2)
Starla (2007 n.3)
Starla (2007 n.4)
Blue (1991)
Blue (1991 n.2)
postato da: feelglass alle ore 07:34 | link | commenti (3) | commenti (3)(popup)
categorie: smashing pumpkins