Creative Commons License
Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.

Chi sono

Utente: feelglass
Nome: Feel-Glass

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Links

[altrove] Feel-Glass Space
[artisti] Antony
[artisti] Arcade Fire
[artisti] Billy Corgan
[artisti] Bob Dylan
[artisti] Bonnie "Prince" Billy
[artisti] BPB News
[artisti] Bright Eyes
[artisti] Damien Rice
[artisti] David Bowie
[artisti] Davide Van De Sfroos
[artisti] Eels Italia
[artisti] Elio e Le Storie Tese
[artisti] Eno
[artisti] Faber
[artisti] Fausto Rossi
[artisti] Ianva
[artisti] Johnny Cash
[artisti] Led Zeppelin
[artisti] Lou Reed
[artisti] Mercury Rev
[artisti] Neil Young
[artisti] Nick Cave
[artisti] Nick Drake
[artisti] Nico
[artisti] Pajo
[artisti] Pink Floyd
[artisti] R.E.M.
[artisti] Radiohead
[artisti] Roxy Music
[artisti] Smashing Pumpkins
[artisti] Sodastream
[artisti] Spiritual Front
[artisti] Steve Harley
[artisti] Teka-p
[artisti] Zwan
[blog] 30 Marlboro
[blog] Causa Crisi
[blog] Confusi
[blog] December Cruel
[blog] Dusty Screams
[blog] Fairy Crafts
[blog] Fausto fans
[blog] Fausto Rossi Blog
[blog] Greenwich village
[blog] Idiota ignorante
[blog] Joyello
[blog] La finestra sul cortile
[blog] Magari sul tardi
[blog] Matt the manmachine
[blog] Nick Drake
[blog] Occulti Supersovrani
[blog] Pornitorinco
[blog] Progetto Zucchiera
[blog] RockSaloon
[blog] The Punisher
[blog] Tracce di emozioni
[blog] ZioBurp
[fun] Biciclila
[fun] Cashopoli Records
[fun] Dal tramonto all'alba
[fun] Daveblog
[fun] Filobosco
[fun] Giavasan
[fun] I Dentici
[fun] ItalianResearch
[fun] Mulholland Dave
[fun] Oloturie
[fun] Orisinal games
[fun] Orrore a 33 giri
[fun] PaperKraft
[fun] The Idler
[fun] UfoOnLine
[info] SpazioStampa
[info] Whip-Art
[musica] 911 tabs
[musica] AllMusic.com
[musica] Debaser
[musica] DelRock
[musica] IndieBunny
[musica] Jam Online
[musica] Kalporz
[musica] La canzon milanesa
[musica] Losing Today
[musica] Mescalina
[musica] OndAlternativa
[musica] OndaRock
[musica] Pianeta Rock
[musica] RockIt
[musica] RockLab
[musica] Rockstar
[musica] SentireAscoltare
[musica] Storia Della Musica
[musica] Ultimate Guitar

Archivio

oggi
--- 2008 ---
--- 2007 ---
--- 2006 ---

Feeds

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visited *loading* times
martedì, 20 febbraio 2007

Sodastream: call it a day

PARTENZE E ARRIVI

Se l'espressione "call it a day" significa proprio "fermarsi", allora vuol dire che i nostri amici australiani sono giunti alla fine di un lungo viaggio.

Dal sito dei Sodastream: "After 10 years, Sodastream have decided to call it a day. A massive thankyou to all our fans, everyone that has come to our shows, and all the people who have helped us out along the way. We will miss you."

Grazie a voi per 10 anni di canzoni irraggiungibili, suoni delicati, melodie che stringono il cuore. In bocca al lupo per il futuro.

Per un gruppo che ritorna, un altro che se ne va... non per fare filosofia spicciola, ma così va la vita.

Ci rifaremo il morale il 24 aprile al Transilviania live di Milano:

postato da: feelglass alle ore 14:14 | link | commenti (3) | commenti (3)(popup)
categorie: smashing pumpkins, bonnie prince billy, sodastream
domenica, 26 novembre 2006

Intervista ai Sodastream (2006)




Una chiaccherata con i Sodastream


I Sodastream sono un duo acustico australiano che ho seguito e apprezzato molto fin dall'album "The Hill For The Company", con il quale sono diventati relativamente famosi in Italia. Propongono un new acoustic molto leggero, che ricorda il lume di una candela, una strada di montagna accarezzata dalla neve, una giornata piovosa da osservare dalla finestra. Ho scritto due recensioni sui loro ultimi album, e ho avuto modo di incontrarli al Bergamo in occasione del tour promozionale di "Reservations".

Dune Buggy: "Reservations" mi ricorda molto i vostri primi dischi, ci sono le stesse atmosfere molto sommesse. Com'è che siete arrivati a registrarlo? Avete seguito un metodo particolare?
Karl: Dal nostro ultimo album è passato molto tempo, siamo stati a lungo in tour e ci siamo ritrovati con molte canzoni da registrare. Abbiamo fatto anche un EP. Dopo i primi due dischi, che erano molto tranquilli, abbiamo registrato A Minor Revival che era più mescolato col pop. Dopo questo periodo di pausa ci siamo ritrovati a incidere canzoni più "silenziose".

DB: Sarete sempre fedeli alla musica acustica oppure in futuro ci asaranno contaminazioni con l'elettronica o altri generi?
Karl: aggiungeremo qualche strumento elettrico, betteria, arrangiamenti più corposi, ci saranno anche brani più veloci.

DB: Sentite molto il legame con la vostra terra? La vostra musica è molto coinvolta dall'ambiente e dall'atmosfera australiana?
Karl: certamente ci sentiamo legati al nostro paese, in Australia ci sono anche città molto "europee", ma noi veniamo da Perth, viviamo fuori dall'area desertica, dove ci sono spazi molto selvaggi. Tutte queste diverse influenze entrano in modo molto forte nella nostra musica.

DB: Quali sono i vostri artisti preferiti e quali vi hanno influenzati di più?
Karl: Ci piace tutta la musica acustica, chiaramente anche quella del passato, come Nick Drake, Johnny Cash.
Pete: a me piace la musica americana, per esempio tutta la scena di Chicago, anche i Lambchop

DB: cosa succederà alla musica indiefolk? Continuerà ad avere il relativo successo che ha ora oppure ci sarà un "ricaduta"? Qualcosa di questa musica alterrnativa entrerà nel panorama mainstream?
Pete: No, non penso che la musica prodotta dalle etichette indie potrà mai diventare famosa come quella delle majors, non è una musica che va bene per bere...
DB: ma secondo me dipende
Pete: No, la musica che spinge a pensare non sarà mai commerciale, di successo.
DB: Ora è così, forse trent'anni fa era diverso, ci poteva essere musica commerciale e intelligente insieme, mi viene in mente David Bowie...
Pete: Sì, sicuramente, ma non penso che la nostra musica potrà mai essere famosa o commerciale; ci sono delle eccezioni, dei gruppi che arrivano ad avere una grande fama, ma le band che propongono una musica come la nostra non saranno mai mainstream, non è questo che ci interessa.

Feel-Glass aka Dune Buggy
postato da: feelglass alle ore 10:44 | link | commenti (5) | commenti (5)(popup)
categorie: indie, sodastream, new acoustic
lunedì, 04 settembre 2006

Sodastream - Reservations (2006)



PICCOLA (ANZI LUNGA) PREMESSA (BANALOTTA MA DOVEROSA)
Spesso mi chiedo quale sia il significato di essere artisti. Quale sia uno dei molti significati di essere artisti, anzi. Se non artisti, almeno musicisti, o bravi artigiani di canzoni. Mi chiedo se un musicista debba sempre cambiare stile, sempre tendere in avanti, spinto da questo vento, da questa tensione del cambiamento, dell'ansia di sperimentare, dell'essere sempre all'avanguardia, sempre oltre gli altri. Oppure è meglio essere coerenti, non tradire le proprie origini, non montarsi la testa? Però esiste anche un modo di cambiare stile e rimanere fedeli a se stessi. Si possono accusare Mark Knopfler, Van De Sfroos, Bob Dylan, e anche questi Sodastream, di non evolversi mai. Eppure mi sta bene così quando il prodotto è, se non eccelso, quantomeno piacevole. Se la stessa critica viene mossa, da noi "alternativi" (che ridere questo termine) a cantanti più mainstream, penso a Ligabue (che mai e poi mai difenderò e salverò dal calderone Mtv/Vodaphone), è sempre un terribile attacco, un fiorire di sfottò, minimo uno scuotimento di testa deluso; chi lo difende è etichettato come caso umano. Giustamente, perchè nel caso di Ligabue, o di Vasco, parliamo più di involuzione, di caricatura del personaggio, nel più tecnico dei casi di cattivo songwriting. Eppure spesso non si salva nemmeno la trasformazione. Immagino che se Van De Sfroos (parlo di lui pechè lo conosco meglio di altri artisti nostrani) confezionasse un prodotto lontano dalle rotte dialettali, folk, blues, country ed etniche, un prodotto magari tendente all'elettronica o al post-rock, molti gli punterebbero addosso il dito dell'incoerenza, del tradimento, dello snobismo per il gusto italiaco o laghee, dell'essersi montato la testa. Incomprensioni dei critici, che i dischi non li fanno ma li ascoltano, le stesse che hanno vessato l'uscita di "Low" di Bowie. Poi c'è sempre e comunque qualcuno che urla al miracolo e invoca l'artista come il nuovo messia. Qualcuno che spesso è lungimirante, altre volte semplicemente cretino.
Alla fine chi si salva? I buoni o i cattivi? O i cretini?

RECENSIONE (FINALMENTE!)
Sodastream - Reservations
ovvero un piacevole quadro quasi naif

Per me si salvano i Sodastream. Non cambiano rotta, non cambiano arrangiamenti, non tolgono e non aggiungono strumenti al loro organico. Se conoscete gli altri loro dischi, soprattutto "Looks Like A Russian", sapete bene cosa aspettarvi. Un pop acustico agrodolce, condito di fioriture di violino e armonica, pennellato di ritornelli tremolanti come la luce della candela, sfiorato da accenni di pianoforte. Questi due ragazzi malinconici sanno scrivere un ottimo cantautorato di fattura Belle And Sebastian, e anche se non si discostano molto dai loro standard non ne farò un dramma dal momento che il lavoro è ispirato e ben prodotto. I cori soffussi di "Don't Make A Scene" procurano più di un'emozione, capiterà che "Anti" vi faccia canticchiare o solo fischiettare, "Young And Able" regalerà qualche sussulto, "Twin Lakes" è allegra e ben scritta, così come gran parte del disco. Un disco non ai livelli di "The Hill For The Company" e "A Minor Revival" ma che, nella costante del duo australiano, ricorda un quadro di colori a tempera, quasi naif, con tante piccole figure nascoste nella neve. Un quadro piacevole, niente di più, per fortuna niente di meno, che non si dilunga oltre dieci canzoni essenziali, della durata di un respiro, come questo leggere.

Multimedia, ovvero un po' di cose da ascoltare e guardare

Twin Lakes
Anniversary
Video tratti da "Reservations" ancora non ce ne sono, ma potete trovare quelli relativi ai precedenti singoli nella sezione discography del loro sito ufficiale, cioè qua! In particolare consiglio quello di "Heaven On The Ground" dall'album "The Hill For The Company".

Feel-Glass aka Dune Buggy
postato da: feelglass alle ore 10:01 | link | commenti (4) | commenti (4)(popup)
categorie: sodastream, new acoustic